Ritratto vero e delicato della libreria…grazie Andrea Brandino Photography!

Andrea Brandino Photography
(clicca sulla foto se vuoi conoscere Andrea)

Andrea Brandino è un giovane fotografo che ha dato vita ad un’iniziativa davvero interessante e umanamente significativa durante questo periodo così difficile sotto tanti punti di vista.

Ha deciso di ritrarre i piccoli commercianti del quartiere dove vive (e dove anche noi ci troviamo) e scrive così sulla sua pagina Facebook:

‘Ringraziando tutti quelli che mi hanno supportato nel realizzare questo piccolo progetto fotografico, vi propongo l’ultima storia di quartiere.

Non credevo avrei avuto un riscontro così generoso, ed in un momento difficile come questo è stato gratificante.

Ho incontrato gente diversa, magari anche lontana da me. Ma la diversità è ricchezza, e spero che questo messaggio sia arrivato a quante più persone.

Grazie e buona lettura’

 

Di seguito trovate il ritratto che ha fatto di Favole nel Bosco e di Alice.

“Lei è Alice e ha 35 anni, la sua #libreria per #bambini “Favole nel bosco” si trova in via Cutilia 10, a Roma.

Arrivo davanti al negozio, ormai la saracinesca abbassata è la normalità, mi meraviglierei del contrario. Mi affaccio e vedo Alice impegnata con una cliente, aspetto fuori il mio turno. Nel frattempo sbircio la vetrina, e vedo fra le tante cose un #libro di Gianni #Rodari: torno subito #bambino.
Alice mi accoglie, neanche il tempo di salutarci che mi dà un #regalo impacchettato. “Volevo ringraziarti” mi dice. Quando ricevo un regalo sono sempre impacciato, quel momento di imbarazzo mentre lo apri e non sai che dire. In questo caso è una persona che non conosco a farmi un regalo, e la cosa mi riempie di #gioia e mi fa arrossire. Alice mi regala una penna #stilografica. La ringrazio di cuore ed iniziamo a chiacchierare in una libreria che profuma di #legno nuovo e #carta.

Alice avrebbe dovuto aprire il suo negozio il 14 di Marzo. Si trattava di una nuova avventura, una di quelle storie da “cambio vita”: prima lavorava in un hotel, e aveva un bel contratto, ma mi fa capire che l’ambiente di lavoro era umiliante per la sua persona ed i suoi valori, e ha deciso di concentrarsi su qualcosa che fosse bello e gratificante. Mi dice di essere logorroica, ma a me piace ascoltare la gente quando ha qualcosa da raccontarmi, e lei mi parla col cuore in mano.
Con non poche difficoltà, il 23 Aprile ha aperto il suo negozio, senza inaugurazione, senza festa. Le dico che è un caso rarissimo, una nuova attività aperta durante la #pandemia.

L’accoglienza da parte del #quartiere è stata positiva, forse un po’ perché nessun altro negozio era aperto oltre a poche attività e forse perché i libri da leggere ai bambini si sono esauriti durante questi mesi di #lockdown. Mi dice che già dopo poco più di un mese può dire di avere qualche cliente affezionato, e questa cosa me la dice con la felicità che riluce nei suoi occhi. Lasciare un lavoro a tempo indeterminato, quando hai 35 anni e sei una donna sposata, può essere un salto nel buio: “chi assumerebbe qualcuno a 35 anni, poi se sei donna vogliono sapere anche se farai figli…”.

La concezione del suo negozio nasce dal bisogno di creare un luogo in cui trovare cose diverse rispetto a quelle della grande distribuzione. Ha voluto dare vita ad un piccolo spazio che si distingua in modo da poter trovare il proprio mercato in un mondo, quello delle #librerie, che è già abbastanza difficile in tempi moderni.
Alice si confida con me, sento che si fida e la cosa mi gratifica: mi dice di aver avuto qualche momento di sconforto in vista dell’apertura, le è balenata in testa anche l’idea di lasciare perdere tutto, ma questa idea non ha trovato terreno fertile nel suo spirito di volontà. Sua madre le dice sempre di vedere il lato positivo, e ci è riuscita. Ci sono tanti progetti per questa libreria, creare laboratori, fare delle letture, tutto è sospeso ma in cantiere per quando sarà possibile unire bimbi e famiglie con questa passione. Con la gioia palpabile mi racconta due episodi di bimbi meravigliati dalla bellezza dei libri: “Una bimba di due anni passando dal negozio si è fermata sulla porta e ha detto meravigliata Mamma, quanti libri!”

Prima di #scattare la #foto Alice mi lascia con una speranza, speranza che ripone nei bambini e nelle nuove generazioni: “Il mondo fa schifo, io voglio dare il mio piccolo contributo per cercare di renderlo migliore, e penso che questa attività possa farlo in qualche modo, perché, citando Einstein – Un bambino che legge oggi sarà un adulto che pensa domani -”.

Ci fermiamo ancora qualche minuto assieme, le dico che lei è la mia ultima storia di quartiere e sono contento di averla incontrata. La ringrazio del regalo e del suo tempo, e le auguro buona fortuna.”

foto di Andrea Brandino Photography

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